Conservare la natura non è facile!
- 1950-1977
Nel 1950, con la ricostituzione dell’Ente, il Parco riprese la sua vitalità anche se tra numerose difficoltà soprattutto di ordine finanziario. A cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta una nuova, grave crisi colpì il Parco. Era quello il periodo dei boom economico in Italia; all’insegna della “valorizzazione turistica”, anche il Parco Nazionale d’Abruzzo fu aggredito dalla speculazione edilizia, che provocò notevoli danni; furono sacrificati 120.000 faggi per far posto a ville, residence, lottizzazioni, strade, piste da sci.
Dal 1969 la storia del Parco ebbe una svolta decisiva e finalmente si avviò verso una fase positiva, con la riorganizzazione dei servizi e della Direzione.
Nel 1975 fu promosso il gemellaggio tra il Parco Nazionale d’Abruzzo e quello della Foresta Bavarese, in Germania.
Nel 1976 il Parco ottenne, grazie anche all’appoggio dei mondo ambientalista, l’ampliamento di 10.000 ettari, con l’inclusione del massiccio dei monti Marsicano, Palombo e Godi, arrivando all’estensione di 40.000 ettari.
Dal 1977 il Parco detiene il “Diploma europeo per la conservazione della natura”, conferitogli dal Consiglio d’Europa.